Ancora alcune settimane per ammirare presso il chiostro di S. Agostino la mostra dedicata ad uno dei più grandi personaggi del Rinascimento, quell’Egidio da Viterbo conosciuto alle cronache come il Cicerone cristiano. Personaggio poco conosciuto ai più, il cardinale agostiniano rappresentò, per la sua epoca, un punto di riferimento delle gerarchie ecclesiastiche e non solo. Apprezzato dai regnati di tutta Europa, riuscì con la sua dialettica e  cultura a condizionare molti eventi ed espressioni di quell’inquieto ma formidabile secolo. Uomo dottissimo ed umanista convinto si adoperò nello studio delle principali lingue indoeuropee; oltre che in latino e greco antico di cui aveva padronanza assoluta, non disdegnava la lettura dei testi a lui pervenuti nella loro lingua originale, sia essa aramaico, arabo o ebraico. Proprio nel periodo di maggiore crescita culturale e spirituale, il cardinal Riario, protettore degli agostiniani, indicò per lui un luogo tra i Monti Cimini che oltra alla salubrità del clima avesse i requisiti di solitudine e quiete, congeniali per far esprimere le migliori qualità del prelato. Quell’eremo della SS.Trinità, di antica storia, di cui oggi sono rimaste poche rovine. Fu tra queste spelonche che, nel giugno 1506, gli fu annunziata la volontà di papa Giulio II di affidargli la guida dell’Ordine agostiniano come Vicario apostolico, per poi confermarlo l’anno successivo come Priore Generale, incarico che mantenne per molti anni, durante i quali riformò profondamente l’Ordine stesso, riportandolo agli antichi fasti con il pieno recupero della Regola di Sant’Agostino.

L’evento, patrocinato dal Comune di Soriano, è svolto in collaborazione con Confartigianato-Viterbo, Gea – Tenuta Sant’Egidio, Proloco ed Ente Sagra. Vi ricordiamo che domenica 18 settembre è in programma una escursione tra i boschi che furono cari al nostro Egidio. Per maggiori dettagli clicca qui.

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