E’ per il pomeriggio di sabato 7 ottobre 2017, ore 17.30 presso le Scuderie di Palazzo Chigi Albani un altro interessante appuntamento che arricchirà, nel segno della cultura, le giornate della Sagra delle Castagne 2017.

Tema del convegno tenuto da Elisabetta Gnignera, introdotta da Angela Proietti, saranno le acconciature del quattrocento tra “maritate e vedove, cristiane ed ebree, donne ‘honeste’ e ‘desoneste’, e tra queste, le prostitute dalle musiche e giullaresse!”.
Per quanto difficile da immaginare oggi, nella società tardo-medievale, la rigida ‘gerarchia muliebre’ della Chiesa aveva di fatto imposto la tripartizione dell’altrimenti complesso ‘mondo femminile’ in vergini, spose e vedove (oltre alle religiose).
Tale gerarchia si traduceva spesso nella vita pratica, in provvedimenti mirati a seconda dello stato di appartenenza : attraverso le vesti venivano codificate gerarchie e stati sociali …
Le storie, che ritroviamo magnificamente descritte nel libro scritto da Elisabetta Gnignera, sfilano davanti ai nostri occhi, vergini ‘in capillo’, spose ‘bendate’, vedove con manto da corroccio, monache che vorrebbero ‘bruciar la tonaca’ , meretrici ‘poco gaudenti’, colte giullaresse ‘dall’ abito vago’ insieme a esotiche buffone, giudee sontuose o vessate, e, infine schiave e balie assoldate per ben altri servizi che quelli a loro deputati…
Per tutte, la rispettabilità o l’ ignominia passa dalla loro testa: le acconciature così come i copricapi ma anche i veli, ci raccontano di donne diverse o forse uguali ma che la società vuole distinte…
Si parlerà di donne e di capelli: esibiti raramente nella società ‘rispettabile’ i capelli delle donne sono nascosti quasi sempre da drappi e veli: virginali, da matrimonio, per corrotto (da lutto), di colori infamanti quelli imposti alle meretrici …
I capelli si tagliano in segno di sfregio o si esibiscono per sedurre; i copricapo si strappano e, talvolta si ostentano gabbando mariti, legislatori e predicatori solerti nel voler mortificare le apparenze e grazie alla abilità e alla ricchezza di ingegno di artigiani e clienti, e in barba a leggi e mariti, acconciature e copricapi contribuiscono a consolidare l’articolato universo delle vanità femminili in bilico tra pudore e seduzione…

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