E’ per venerdì 8 dicembre 2017 alle ore 16 presso le Scuderie di Palazzo Chigi l’interessante presentazione del libro “L’enigma d’amore nell’occidente medievale” di Annarosa Mattei ed edito da “La Lepre Edizioni”.

Introduce Francesca Pandimiglio che passerà il testimone a Claudio Strinati  e Andrea Alessi che dialogheranno con l’autrice. Il pomeriggio sarà movimentato da alcune letture di Francesca Ceci.

Un tema sempre più attuale:

“C’è stato un tempo in cui l’amore era declinato al femminile? Questo saggio, impreziosito dalla prefazione di Franco Cardini, racconta le origini del discorso d’amore risalendo fino al dodicesimo secolo, nei ricchi feudi del sud-ovest della Francia, dove fiorì nelle canzoni dei trovatori come esperienza totalizzante dei sensi e somma espressione di gentilezza d’animo. La fin’amor – femminile in lingua d’oc – era il tema dominante di una civiltà evoluta, che collocò la donna al centro di un percorso di formazione sentimentale e morale secondo codici e riti studiati con grande attenzione. Dall’aristocrazia delle corti alla nascente borghesia cittadina il “discorso d’amore”, espresso nella poesia, nel canto, nella musica, nel romanzo, si estese con diverse inflessioni in gran parte d’Europa, per indicare un cammino di elezione e conoscenza ai pochi capaci di intenderne la potenza rigenerante: uomini e donne, aristocratici e borghesi, poeti e intellettuali, nobili tutti per modo di sentire e non per nascita.

Chi è l’autrice: Anna (Annarosa) Mattei vive a Roma dove ha fatto i suoi studi e svolge le sue attività. Si è sempre occupata di letteratura dal punto di vista storico, critico e teorico, sia come studiosa che come docente, pubblicando libri e saggi in tal senso, impegnandosi a lungo nella promozione della lettura. Ha pubblicato tre romanzi negli Oscar Mondadori: Una ragazza che è stata mia madre, 2005; L’archivio segreto, 2008; Il sonno del Reame, 2013. Collabora con le pagine culturali del quotidiano Il Messaggero. Tiene un blog intitolato Le considerazioni del gatto Gregorio.

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