Immagine4Sui legami di Pirandello con Soriano sono stati scritti vari saggi. Negli anni che precedettero e seguirono la prima guerra mondiale Pirandello venne per molte estati a villeggiare a Soriano, indotto dall’amicizia con il filologo e docente universitario Ernesto Monaci, sorianese d’origine.
L’interesse dello scrittore per Soriano apparve subito evidente, tanto che egli decise di ambientarvi due tra le sue “Novelle per un anno“, richiamandovi luoghi e figure locali. Ci riferiamo alle novelle “Canta l’epistola” e “Rondone e Rondinella” con specifici riferimenti alla piazza del paese, alla farmacia del dottor Fanti con quella sua faccia “caprigna”, al castello medievale, al monte Cimino e, come detto, ai boschi di castagni della Bastia e di Pian della Britta, per citarne alcuni.
A Soriano, Pirandello compose poi alcune poesie tra cui, famosa, “Pian della Britta“.faggeta_del_cimino_062 Ma il suo amore per alcuni particolari del territorio lo portarono ad esprimersi anche in pittura con alcuni quadri ispirati al paesaggio locale. Nei suoi soggiorni sorianesi, Pirandello ebbe contatti, oltre che con Ernesto Monaci, anche con altri villeggianti illustri, come il suo conterraneo regista e drammaturgo Rosso di San Secondo.
Per ricordare questo evento e l’opera di Pirandello a Soriano, l’Associazione ha pubblicato una raccolta di novelle e poesie del celeberrimo scrittore oggetto d’ispirazione e redazione nel corso della sua villeggiatura a Soriano. Vai alla sezione pubblicazioni.
  

OMAGGIO A PIRANDELLO (1907-2007)
Immagine9A cento anni dalla sua venuta a Soriano nel Cimino, nel Viterbese, l’Associazione Soriano Terzo Millennio Onlus ha proposto nel dicembre 2007 presso la ex residenza comunale di Soriano nel Cimino una due giorni dedicata al Nobel siciliano. Tra i relatori intervenuti: la Prof.ssa Paola Cosentino, lo storico locale Valentino D’Arcangeli, l’attore e regista Maurizio Annesi,  il dott. Pierluigi PIrandello, nipote di Luigi Pirandello. L’evento è stato arricchito da una mostra fotografica dedicata ai paesaggi e personaggi sorianesi citati da Pirandello nei sui scritti.
 

 

IL DOVERE DELLA MEMORIA IN UNA SOCIETA? CHE DIMENTICA TROPPO IN FRETTA

STA_0172Cento anni. Parlare di Pirandello oggi, pur a distanza di così tanto tempo, ci appare persino facile. Basta avvicinarsi pian piano e con la dovuta apertura del cuore ai suoi scritti o rappresentazioni per ritrovare quasi miracolosamente tutte quelle sfumature dell’animo umano che ora, più di allora, sembrano calzare perfettamente al nostro abito moderno. La storia, che vuole mascherare attraverso le sue epoche quelli che sono i caratteri intimi dell’uomo, si trova sempre più spesso a ritornare sui suoi passi, offrendo intatte tutte le inquietudini del tempo moderno. E’ in ciò che qualcuno ha definito Pirandello “ .. non un creatore di immagini poetiche o di miti, ma piuttosto un martire e confessore della sensibilità contemporanea …”, quella sensibilità che raccogliamo in tutta la sua profondità negli “scritti sorianesi”. Il dovere delle genti di ricordare il proprio passato in quelle che sono le espressioni dei luoghi e degli uomini, soprattutto quando è cantato o recitato da chi quel territorio ha fatto proprio, ci impone di regalare ai posteri questo frammento, nella speranza che il passato faccia da presente al futuro nel suo legame con la storia.

Noi dell’Associazione Soriano Terzo Millennio Onlus – Soriano nel Cimino, 1 Dicembre 2007

 

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